Grazie ad una scrittura trasparente e meditata, che ora fonde e amalgama le sonorità, ora le divide in contrastanti e scintillanti piani sonori, il pianoforte di Ghilarducci diviene malleabile strumento comunicativo, naturale mezzo d’espressione di un discorso interiore. Di grande originalità la maniera con cui l’autore sa filtrare e fondere gli spunti derivati dai generi musicali più disparati (dalla scrittura romantica, ai paradigmi classici, al pop…), resi con una trasparente leggerezza ed una giocosa serenità che racchiude, quasi tra parentesi, le tensioni e le angosce, risolvendole come in un sorriso, ad un tempo ingenuo e cosciente. Queste caratteristiche, unite ad una preziosa succosità armonica, ad un notevole intuito contrappuntistico e ad una viva creatività, contribuiscono certamente a situare i lavori di Ghilarducci in un quadro compositivo di grande interesse, oltre che di sicuro e fertile utilizzo in campo didattico. In appendice la versione con accompagnamento di flauto o violino ad libitum del brano Nostalgia.