Volontè & Co. S.r.l.
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Dietro il fascino dei canti sacri monodici o della ballate profane si cela l'universo culturale medievale in tutta la sua ricchezza e in tutte le sue contraddizioni. Con rigore scientifico e chiarezza espositiva, ARS Musica ripercorre le tappe evolutive della musica nel Medioevo, analizzandone i presupposti culturali, storici, teorici e simbolici aiutandoci a comprendere quale fu il terreno in cui affondano le radici della nostra civiltà musicale.
A cura di Maurizio Carini e Fabrizio Lonardi.
Nato dalla volontà di dar credito schietto alle dichiarazioni che la Chiesa ci ha consegnato nell'ultimo Concilio, questo libro vuole contribuire a riscoprire la forza e il fascino di un canto che ha preso forma sulla Parola. Una forma che si fa ritratto sonoro della Rivelazione che la Chiesa è da sempre chiamata a custodire, pensare, trasmettere.
Una guida insostituibile per appassionati, musicofili e studenti di conservatorio. Brillante compendio della ricerche-pilota di L. Finscher e J. Kerman, solo in minima parte disponibili in italiano, la Storia di Konold unisce alla completezza scientifica e alla modernità delle prospettive di lettura una grande scioltezza e facilità di consultazione, che ne fanno un libro adatto ai più svariati livelli di competenza musicale.
Frutto di una lunga esperienza d'insegnamento, i due volumi, in una nuova edizione riveduta e aggiornata, nascono alla luce del Nuovo Ordinamento dei Conservatori per mettere a fuoco nel modo più chiaro possibile i contributi dei singoli musicisti all'evoluzione stilistica. Utilizzabile sia come parte generale che come base per approfondimenti monografici, a seconda delle finalità didattiche dei diversi corsi o delle esigenze dei docenti, il testo può essere proposto, oltre che per i Conservatori, anche per i diversi tipi di scuole superiori e per le università.
Frutto di una lunga esperienza d'insegnamento, i due volumi, in una nuova edizione riveduta e aggiornata, nascono alla luce del Nuovo Ordinamento dei Conservatori per mettere a fuoco nel modo più chiaro possibile i contributi dei singoli musicisti all'evoluzione stilistica. Utilizzabile sia come parte generale che come base per approfondimenti monografici, a seconda delle finalità didattiche dei diversi corsi o delle esigenze dei docenti, il testo può essere proposto, oltre che per i Conservatori, anche per i diversi tipi di scuole superiori e per le università.
Una guida pratica, agevole e appassionante per conoscere tutto di un genere cha ha contribuito non solo alla storia del cinema, ma anche alla nascita di una nuova estetica musicale e innovative soluzioni compositive.
Nuova Edizione aggiornata ed ampliata.
Il presente volume nasce con un duplice intento: da una parte quello di offrire, allo studioso come all’amatore, una
trattazione storica della popular music e del jazz non eminentemente nozionistica, dizionaristica o velleitariamente
enciclopedica, opponendo a un approccio prettamente informativo la ricerca, l’indagine, l’analisi, l’esplorazione;
dall’altra quello di fornire un utile supporto bibliografico a studenti e docenti di conservatori di musica e università.
La storia che qui si racconta viene dunque a realizzarsi, secondo le iniziali intenzioni editoriali, senza mai prescindere
da approfondimenti di vario genere (musicali, estetici, economici, sociali, tecnologici, politici, antropologici, ecc.),
in un ampio respiro che, a perfetta metà strada tra lo studio accademico e l’appassionata lettura, tenta così di
restituire una visione d’insieme della musica più fruita del nostro tempo.
Il manuale in quattro volumi, presenta le tecniche e i sistemi compositivi adottati dai compositori inquadrati nel contesto storico-sociale. Nella convinzione che la musica è stata creata dall'uomo per l'uomo, il testo si sforza di far comprendere anche quali siano stati i canali di trasmissione delle opere: come sono state tramandate, chi le ha prodotte, dove e per chi.
Il manuale in quattro volumi, presenta le tecniche e i sistemi compositivi adottati dai compositori inquadrati nel contesto storico-sociale. Nella convinzione che la musica è stata creata dall'uomo per l'uomo, il testo si sforza di far comprendere anche quali siano stati i canali di trasmissione delle opere: come sono state tramandate, chi le ha prodotte, dove e per chi.
Il manuale in quattro volumi, presenta le tecniche e i sistemi compositivi adottati dai compositori inquadrati nel contesto storico-sociale. Nella convinzione che la musica è stata creata dall'uomo per l'uomo, il testo si sforza di far comprendere anche quali siano stati i canali di trasmissione delle opere: come sono state tramandate, chi le ha prodotte, dove e per chi.
Il manuale in quattro volumi, presenta le tecniche e i sistemi compositivi adottati dai compositori inquadrati nel contesto storico-sociale. Nella convinzione che la musica è stata creata dall'uomo per l'uomo, il testo si sforza di far comprendere anche quali siano stati i canali di trasmissione delle opere: come sono state tramandate, chi le ha prodotte, dove e per chi.
Nel 1859, rielaborando una serie di articoli apparsi sull'Armonia di Firenze, Abramo Basevi diede alla luce quella che doveva restare l'unica opera analitica dell'Ottocento dedicata alle opere di Verdi (fino all'Aroldo). Il volume, passato all'epoca quasi inosservato, ha acquistato importanza in tempi recenti soprattutto ad opera della musicologia di scuola anglosassone. È diventato il punto di riferimento per tutti quegli studiosi che vogliano esaminare le opere di Verdi alla luce del pensiero dell'epoca.
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