Volontè & Co. S.r.l.
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Basics può essere usato da esecutori di ogni livello. Tutti gli esercizi sono concepiti per raggiungere il massimo risultato nel minor tempo possibile, alcuni sperimentano un particolare aspetto della tecnica, altri sono esercizi di "riscaldamento", ai quali si può ritornare regolarmente. Ha origine da una serie di articoli pubblicati dalla rivista "The Strad", ed è la raccolta più vasta di materiale di studio di cui i violinisti oggi possano disporre.
L'opera si rivolge agli allievi del corso medio e superiore: la sua finalità è lo studio approfondito, e nel contempo conciso, dei movimenti fondamentali della mano sinistra.
Dedicato in particolare agli allievi di violino dei corsi medio e superiore, si divide in 3 parti:
Il manuale di Menuhin sul violino, pubblicato originariamente nel 1971, è stato accolto come uno dei maggiori contributi allo studio dello strumento. Il volume, concepito per essere usato sia dagli insegnanti che dagli studenti, si compone di sei capitoli che portano il violinista dalle primissime basi della tecnica agli aspetti avanzati dell’uso dell’arco e della mano sinistra.
Oltre 60 brani in vari stili, dedicati ai giovani violinisti e ordinati per difficoltà crescente. Le notizie sui compositori poi le piacevoli illustrazioni agevolano l'inquadramento storico dei pezzi. Le fotografie particolareggiate forniscono un aiuto supplementare riferito alla posizione della mano, a come disporsi in piedi e ad altri argomenti tecnici.
Versione italiana a cura di Enzo Porta.
Regole per suonare con buon gusto (1748) - Trattato sul buon gusto (1749) - L'arte di suonare il violino (1751)
A cura di Luca Ripanti
Contiene numerosissimi esempi riguardanti ornamentazione, stile, tecnica violinistica, tecnica clavicembalistica, ecc; più di 40 composizioni diverse per violino, flauto, violoncello, clavicembalo, voce e b.c.; prefazione all'edizione moderna e note esplicative. URTEXT dell'originale conservato al British Museum di Londra.
Scale ed arpeggi sono due aree di studio complementari ed ugualmente necessarie per una completa
padronanza della tessitura del violoncello. In egual misura conducono lo studente ad una mappatura
rigorosa della tastiera, permettendo successivamente il raggiungimento di un meccanismo fluido, preciso
e sicuro della mano sinistra. Nelle fasi successive del processo di apprendimento dello strumento, scale ed
arpeggi diventano un’ossatura sulla quale innestare il gioco dell’arco ed ogni sfumatura tecnica in ordine
alla coordinazione delle due mani. Scale ed arpeggi sono mondi musicali e repertori di suoni ed armonie.
Ad essi fa riferimento la musica di ogni latitudine e, in un’epoca di incontro e sintesi tra le culture, estetiche
a noi lontane possono aiutarci a comprendere più a fondo la nostra. Per queste e molte altre ragioni,
come si scoprirà, scale ed arpeggisono presenti già dalla trattatistica più antica e non spariranno mai dai
programmi di studio. Questo testo conduce il violoncellista nel cuore della tecnica del violoncello, mostrando
una continuità progressiva che nasce dalle primissime fasi dello studio, per arrivare alla professione e al
virtuosismo. Dalle scale originano mille rivoli che si traducono in altrettante declinazioni dell’impianto della
mano sinistra, con il fine dichiarato di ottenere un’assenza di tensioni muscolari che può essere raggiunta
solo attraverso una solida conoscenza della tastiera.
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